Per ogni chilowattora prodotto tramite conversione fotovoltaica della radiazione solare si evita l'immissione in atmosfera di 0,531 kg di CO2, gas responsabile dell'effetto serra.
Le utenze raggiunte dalla rete elettrica nazionale possono diventare produttori, ricevendo un compenso per ogni Kwh immesso in rete. Le utenze isolate non possono usufruire delle opportunità offerte ai produttori, ma possono utilizzare l'energia elettrica prodotta per far fronte al proprio fabbisogno in qualsiasi luogo, indipendentemente dalla rete elettrica. L'energia elettrica fotovoltaica è retribuita a tariffe speciali, sia per utenze domestiche che industriali, in base a quanto stabilito dal Decreto Ministeriale del 19 febbraio 2007 "Conto energia". Questa forma di incentivazione, se opportunamente dimensionata sul reale fabbisogno dell'utente, permette la realizzazione dell'impianto a costo zero e di azzerare i costi relativi al consumo di energia elettrica.
Tariffe riconosciute - fonte GSE S.p.A.
- impianti entrati in esercizio entro il 31/12/2008
| Taglia di potenza dell'impianto | Non integrato (€/kWh) | Parzialmente integrato (€/kWh) | Integrato (€/kWh) |
| 1 kW <= P <= 3 kW | 0,40 | 0,44 | 0,49 |
| 3 kW < P <= 20 kW | 0,38 | 0,42 | 0,46 |
| P > 20 kW | 0,36 | 0,40 | 0,44 |
- impianti entrati in esercizio dal 01/01/2009 al 31/12/2009
| Taglia di potenza dell'impianto | Non integrato (€/kWh) | Parzialmente integrato (€/kWh) | Integrato (€/kWh) |
| 1 kW <= P <= 3 kW | 0,392 | 0,431 | 0,480 |
| 3 kW < P <= 20 kW | 0,372 | 0,412 | 0,451 |
| P > 20 kW | 0,353 | 0,392 | 0,431 |
- impianti entrati in esercizio dal 01/01/2010 al 31/12/2010
| Taglia di potenza dell'impianto | Non integrato (€/kWh) | Parzialmente integrato (€/kWh) | Integrato (€/kWh) |
| 1 kW <= P <= 3 kW | 0,384 | 0,422 | 0,470 |
| 3 kW < P <= 20 kW | 0,365 | 0,403 | 0,442 |
| P > 20 kW | 0,346 | 0,384 | 0,422 |
Con successivi decreti interministeriali saranno ridefinite le tariffe incentivanti per gli impianti che entreranno in esercizio negli anni successivi al 2010.
Gli incentivi, calcolati in base alle tariffe sopra riportate, sono riconosciuti per la totalità dell'energia elettrica prodotta dall'impianto, misurata all'uscita del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata, sia che il soggetto responsabile si avvalga del servizio di scambio sul posto, sia che ceda in rete, in toto o in parte, l'energia elettrica prodotta.
Le tariffe incentivanti si aggiungono ai ricavi derivanti dalla vendita dell'energia elettrica prodotta o ai risparmi sulla bolletta elettrica nel caso l'energia elettrica prodotta sia utilizzata per alimentare le utenze del soggetto responsabile collegate all'impianto.
Il valore della tariffa riconosciuta è costante, in moneta corrente, per tutto il periodo dei venti anni.
Le suddette tariffe sono incrementate del 5% (con arrotondamento commerciale alla terza cifra decimale) nei seguenti casi, non cumulabili fra di loro:
- 1) Impianti maggiori di 3 kW di potenza non integrati architettonicamente, i cui soggetti responsabili impiegano l'energia elettrica prodotta in modo tale da conseguire il titolo di autoproduttori (ai sensi dell'art. 2, comma 2 del D. Lgs. n. 79/99 e successive modifiche e integrazioni);
- 2) Impianti i cui soggetti responsabili sono scuole pubbliche o paritarie di qualunque ordine e grado o strutture sanitarie pubbliche;
- 3) Impianti integrati (integrazione totale ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera b3) del DM 19 febbraio 2007)in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto realizzati in superfici esterne degli involucri di: edifici, fabbricati, strutture edilizie di destinazione agricola;
Gli impianti fotovoltaici, i cui soggetti responsabili sono enti locali, rientrano nella tipologia di impianto integrato, indipendentemente dalle effettive caratteristiche architettoniche dell'installazione. Ai sensi del Testo Unico delle Leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali, si intendono per enti locali i comuni, le province, le comunità montane, le comunità isolane e le unioni di comuni. Le norme sugli enti locali si applicano altresì, salvo diverse disposizioni, ai consorzi cui partecipano enti locali, con esclusione di quelli che gestiscono attività aventi rilevanza economica ed imprenditoriale e, ove previsto dallo statuto, dei consorzi per la gestione dei servizi sociali.
Per gli impianti fotovoltaici operanti in regime di scambio sul posto e che alimentano, anche parzialmente, utenze ubicate all'interno o asservite a unità immobiliari di edifici, è prevista l'applicazione di un premio aggiuntivo abbinato all'esecuzione di interventi che conseguono una riduzione del fabbisogno energetico degli edifici. Tale premio consiste in una maggiorazione percentuale della tariffa (con arrotondamento commerciale alla terza cifra decimale), pari alla metà della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita e certificata.
In tutti i casi, compresa la reiterazione di interventi che conseguono ulteriori riduzioni del fabbisogno di energia, il premio non può superare la percentuale del 30% della tariffa riconosciuta alla data di entrata in esercizio degli impianti.
Il premio spetta altresì, nella misura del 30% qualora le predette unità immobiliari o edifici siano stati completati successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto e conseguano, sulla base di idonea certificazione, un valore limite di fabbisogno di energia annuo per metro quadrato di superficie utile dell'edificio o unità immobiliari, inferiore di almeno il 50 % rispetto ai valori riportati nell'allegato C, comma 1, tabella 1, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni e integrazioni.
Per gli impianti entrati in esercizio nel periodo intercorrente tra il 1 ottobre 2005 e l'entrata in vigore della delibera 90/07dell'AEEG, prevista dal decreto, le tariffe applicate sono quelle previste per l'anno 2007 dal decreto 19 febbraio 2007 (sempre che tali impianti siano stati realizzati nel rispetto delle condizioni dei decreti 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006 e non beneficino e non abbiano beneficiato delle tariffe dei predetti decreti).
Per gli anni successivi al 2010, le tariffe sono ridefinite con appositi decreti interministeriali, in mancanza dei quali ù si continueranno ad applicare le tariffe definite per gli impianti che entrano in esercizio nel 2010.
